La nostra storia

INALTO NASCE NEL 1984, dal desiderio di una sociologa e un semiotico di rendere praticabili le conoscenze più avanzate nell’ambito delle scienze cognitive e della comunicazione, di metterle a servizio della formazione e della consulenza di Direzione per fornire risposte semplici ed efficaci ai problemi complessi della vita organizzativa, facendo incontrare le imprese con il mondo dell’università e della ricerca applicata.

LE NOSTRE MILSTONE

Trent’anni di attività dove abbiamo cavalcato e,
talvolta anticipato,temi emergenti

1984

La comunicazione a tutto tondo

La comunicazione comincia a essere considerata una leva strategica per il business. Applicando discipline emergenti quali l’antropologia narrativa, la semiotica, la psicolinguistica, l’etnometodologia, l’intelligenza artificiale, sviluppiamo metodologie proprietarie per progetti innovativi come il Laboratorio di Negoziazione Cognitiva, per la Scuola di Formazione Manageriale dell’ENI (IAFE) adottato dalle aziende del Gruppo. Elaboriamo strumenti di analisi dell’immagine istituzionale (Text-Monitoring), ricerche creative per innovare la comunicazione Pubblica e i servizi. Con l’istituto Ipsos di Parigi, realizziamo il Semiotic Copy-Test Inalto per misurare l’efficacia della comunicazione pubblicitaria.

1990

Cultura organizzativa

Negli interventi organizzativi, la cultura emerge come nuovo asset strategico. Lavoriamo su questo tema, come in “Corporate image, costruiamola insieme”, progetto di allineamento fra le diverse culture di Comunicazione e Immagine delle aziende del Gruppo ENI. Una survey fa emergere le diverse micro-culture delle aziende del Gruppo, e diventa terreno di confronto per arrivare ad un’immagine coordinata in cui tutti si riconoscano. È il primo intervento condotto da ENI sulla cultura organizzativa. La nostra esperienza nell’analisi delle culture organizzative si arricchisce con un’intensa formazione in tutte le scuole dell’Arma dei Carabinieri che ci impegna dal ‘92 al 2000.

2000

Change management

Il cambiamento diventa un fenomeno permanete e pervasivo, da gestire e persino anticipare. Un team di psicologi, semiotici, ingegneri gestionali, organizzativi genera soluzioni per un cambiamento sostenibile. Nasce Inalto Generative Change® che integra metodologie diverse e accompagna aziende come BolognaFiere, Centrale del Latte di Roma, Confindustria, Confagricoltura in transizioni complesse (da Pubblico a Privato, da impresa familiare a multinazionale, da gerarchica ad azienda a rete) e Parmalat nel periodo più critico di commissariamento.

OGGI

Resilience management

Dopo il 2008 i cambiamenti accelerano. Posti di lavoro a rischio. L’età pensionabile si allunga. Emerge il tema degli over ’50 e del diversity management. Come includere le diversità e avvicinare le differenti generazioni in azienda generando sinergia? Come fare innovazione in situazioni di stress e incertezza. Come gestire le tensioni sul mondo del lavoro? Occorrono nuovi strumenti per affrontare un cambiamento turbolento e irreversibile. Resilience management® è la nostra risposta: un change management che lavora sui punti di forza delle persone e delle organizzazioni, che sviluppa “senso di comunità” e benessere organizzativo, restituendo slancio e significato al lavoro facendo dell’innovazione un modo di essere e operare.