LETTURA DEL MESE

Hit refresh. Una pagina nuova. La riscoperta dell'anima di Microsoft e il progetto di un futuro migliore per tutti

Hit Refresh, Una pagina nuova

Autori: Satya Nadella, Greg Shaaw, Jill Tracie Nichols

Editore: ROI Edizioni, 2018, pp. 228 € 24.00
Genere: biografia manageriale
Chiave di lettura: Reinventare l’impresa salvaguardando l’anima organizzativa
Frase chiave: “Quando nel 2014 sono stato nominato amministratore delegato di Microsoft, ho detto ai dipendenti che rinnovare la cultura aziendale sarebbe stata la mia priorità assoluta. Ho dichiarato di essere pronto ad estirpare spietatamente ogni ostacolo all’innovazione, affinché potessimo tornare a dedicarci a ciò per cui eravamo entrati in azienda: fare la differenza nel mondo”.


 

 “Sono entrato in Microsoft nel 1992 perché volevo lavorare in un’azienda popolata da persone convinte che la loro missione fosse cambiare il mondo”. Inizia così Hit Refresh, di Satya Nadella, terzo CEO di Microsoft, erede di Bill Gates e Steve Ballmer.

Parole che lasciano trapelare lo spirito visionario e umanistico del suo autore: un ingegnere che ha come primo obiettivo: risvegliare la cultura degli inizi di Microsoft, quando tutto era ancora da fare. E oggi, che molto è già stato fatto, nuove frontiere si aprono al business Nadella è pronto a fronteggiarle: l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, la mixed reality e il quantum computing. “Qualsiasi azienda si lasci sfuggire questi tre trend  – avverte l’autore – è destinata a rimanere inesorabilmente indietro. Anche se è pericoloso inseguire tecnologie sperimentali trascurando la situazione attuale. È il classico dilemma dell’innovatore: mettere a rischio successi concreti per perseguire nuove opportunità”. In cosa consistano questi trend e quali opportunità offrano è raccontato in modo egregio ed esaustivo da questo piccolo libro che ha il raro dono della chiarezza. Intelligenze Artificiali in fase di acquisizione dell’ultima frontiera: l’intelligenza emotiva. Macchine sempre più abili ad apprendere il linguaggio naturale, a dialogare con l’uomo. Big data e algoritmi sofisticati, enormi capacità di calcolo. Computer(detti anche Machine learning) che imparano ad apprendere generando autonomamente i propri programmi. Sono alcune degli orizzonti verso cui Microsoft si sta dirigendo. È un mondo nuovo dove la fantascienza di ieri diventa iperrealismo di domani. Ma per guidare Microsoft verso il futuro occorre un cambio di passo sostanziale. Negli ultimi anni l’azienda era stata fagocitata dall’auto-competizione e da un susseguirsi di scelte sbagliate. Come liberarsene? “Personalmente non permetto mai al passato e alle sue limitazioni di determinare i contorni del futuro”, è la risposta di Nadella, una frase che ha l’eco di una leadership vibrante, pregna di ottimismo e resilienza, uno spirito volitivo ereditato da quella madre, studiosa di sancrito e dispensatrice di saggezza, su cui Nadella spende parole di profonda riconoscenza (“Col tempo capii che, per quanto la morte di un genitore sia dolorosa, mia madre vive nella mia coscienza e lì resterà per sempre”). Una leadership coltivata attraverso la sua passione per il cricket e con al propensione all’empatia: “L’empatia è un valore collettivo essenziale per superare qualsiasi avversità, sia in Microsoft che a casa, sia negli Stati Uniti che nel mondo”. Alla consapevolezza di come sia importante “Riscoprire l’anima di ciò che ci rende unici e di sapere come utilizzare la tecnologia affinché rispecchi la nostra identità”. E non ultimo, di come superare l’ostacolo più grande: trasformare la cultura di Microsoft in una sorta di “mentalità di crescita”, capace di superare ogni sfida, mettendo il cuore oltre l’ostacolo. E per concludere, la sua lezione più importante da CEO di Microsoft: “Un leader deve saper cogliere le occasioni che gli vengono dall’esterno e capire le potenzialità e la cultura all’interno dell’azienda (oltre a tutto ciò che intercorre fra di esse). Una volta fatto, deve imparare ad agire di conseguenza, prima che diventino banali elementi di senso comune. La leadership è una forma d’arte, non una scienza. Inoltre, un vero leader non è infallibile, ma la sua media di battuta influenzerà quanto a lungo rimarrà nel business”.

Hit Rafresh è un libro appassionante che si lascia leggere d’un fiato. L’impronta personale non oscura l’argomentazione di ampio respiro. Un libro capace di restituirci la mentalità di un leader senza egocentrismo e senza retorica, con lungimiranza e intelligenza, come ci si aspetta da un libro che valga la pena leggere. Ce ne sono pochi. Questo è uno di quelli.

 

Nessun commento

Sorry, the comment form is closed at this time.