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Super Thinking e Toyota Kata

Super Thinking e Toyota Kata

Questo mese parliamo di modelli mentali (o mindset). Due libri ci aiutano a capire come  riconoscerli e padroneggiarli, affinché possiamo attuare i cambiamenti che più desideriamo, ma che  un misterioso sabotatore interno ci impedisce di realizzare.

Recensioni a cura di Raul Alvarez

 

SUPER THINKING

Autore: Gabriel Weinberg e Lauren McCann

Editore: Hoepli, 2020, pp. 350, € 24.90

Genere: Saggio su modelli mentali e  sul decision-making

Chiave di lettura: Conoscere come funzionano i modelli mentale nel comprendere le situazioni in cui siamo coinvolti quotidianamente e come proteggersi dalle trappole mentali che ci fanno prendere decisioni errate.

Frase chiave:Le persone più abili nel risolvere problemi, prevedere eventi e prendere decisioni fanno affidamento su una serie di schemi e scorciatoie per ridurre la loro complessità e separare le buone idee da           quelle cattive. Si chiamano modelli mentali”.

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Lo studio dei modelli mentali nelle organizzazioni ha precedenti illustri come l’opera di Chris Agyris e La quinta disciplina di Peter Senge, pietra miliare nella letteratura manageriale contemporanea. Negli anni novanta, Senge divulgò il paradigma del pensiero sistemico e dell’apprendimento organizzativo di cui “i modelli mentali” rappresentano un cardine. Il suo studio dimostrò che, saper riconoscere i modi di pensare radicati nell’organizzazione, comprenderne il funzionamento e saperli trasformare, aiuta a prendere decisioni migliori e a far evolvere la cultura aziendale. I modelli mentali sono oggi riconosciuti come la chiave di volta per chiunque debba gestire un cambiamento. La domanda è allora, come riconoscere e distinguere quelli adeguati da quelli inadeguati?

Una risposta potrete trovarla in questo libro appassionante, scritto a due mani da un fisico e una matematica che sfidano l’impossibile: costruire una tassonomia dei modelli mentali più diffusi nel pensiero occidentale. “Una volta che avrete familiarizzato con i modelli mentali – assicurano – potrete utilizzarli per crearvi rapidamente un’immagine mentale di una data situazione, che diventa a sua volta modello da applicare, in seguito, a situazione analoghe”. I modelli mentali sono “filtri” attraverso i quali inquadriamo le situazioni e agiamo di conseguenza. Non esistono modelli giusti o sbagliati, sono tutte semplificazioni della realtà, il problema semmai è un altro: se restano inconsapevoli e inesplorati, si trasformano in rigidi automatismi  e alimentano incomprensioni e conflitti nel confronto con gli altri. Possiamo imparare a riconoscerli?

Super Thinkig ne individua molti attingendo a diversi ambiti (psicologia, logica, fisica, matematica ecc.). Si tratta perlopiù di schemi di ragionamento diffusi, alcuni evidenti altri meno, con i quali non sarà difficile riconoscersi. “Più lavorerete con i modelli mentali, più il vostro istinto su quale dovreste usare in una determinata situazione si rivelerà esatto, e più velocemente arriverete a prendere la decisione giusta”. Super Thinkig invita a riflettere sulle proprie abitudini di ragionamento per riconoscere i passi falsi della nostra mente che rendono infruttuose molte discussioni.

Un libro prezioso, esposto con un’aneddotica appassionante. Utile per chi desidera scoprire e mettere alla prova i propri modelli mentali, sul lavoro come nel privato. Unico appunto, sebbene offra un’accurata tassonomia di modelli mentali, tuttavia non fornisce una mappa unificante che li organizza  in categorie, tipi e sotto-tipi, il che avrebbe sicuramente reso il loro riconoscimento e impiego più agevole. Ma forse sarebbe chiedere troppo. Magari potrebbe essere l’idea per un loro prossimo libro.

 

TOYOTA KATA

 

Autore: Mike Rohther

Editore: Guerini Next, 2020, pp. 308, € 38.00

Genere: Saggio di management

Chiave di lettura: come diffondere un mindset scientifico in azienda e.

Frase chiave: I pensatori scientifici e agili sono in grado di tollerare l’incertezza e di adottare nuove prospettive basate sui risultati dei loro esperimenti”.

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Mike Rohther ricercatore e consulente di fama internazionale, nel suo lavoro precedente, Learning To See, spiegava come “vedere” i processi nelle organizzazioni e come riprogettarli alla luce di una nuova consapevolezza. In quest’ultimo libro, va oltre. Come spiega il curatore, Alberto Rossi: “Rohther ha mappato e reso disponibile quella parte in genere invisibile che è il modo di pensare (o mindset) implicito e inconscio dei manager. Dunque, ancora una riflessione sui modelli mentali, applicati stavolta al pensiero scientifico richiesto al personale Toyota”.

La pratica del Kata del Miglioramento e del Kata Coaching che l’autore insegna da anni, “aiuta a formare le abitudini che consentono di risolvere i problemi e getta nuova luce sul modo in cui ci rapportiamo al mondo. Ma non insegna a risolvere problemi, che infondo ridurrebbe questo approccio ad un’ennesima tecnica. Insegna invece un modo di pensare, la cui pratica potrà renderci più efficaci nella soluzione di problemi. Si tratta quindi di un salto di qualità che conduce dritti verso la metacognizione, ovvero l’abilità di riflettere sui propri modelli mentali e averne maggiore padronanza. La buona notizia è che il cervello umano è plastico e i nostri modelli mentali sono adattabili e trasformabili. Il Kata Coaching è un modo per metterli alla prova.

Se i metodi di management del passato miravano a ridurre l’incertezza, quelli recenti, come il Toyota Kata, hanno una marcia in più, aiutano gestire l’incertezza.

Il Kata del Miglioramento è un percorso articolato in 4 passi (1. Capire la direzione o la sfida, 2. Conoscere la condizione attuale, 3. Stabilire la successiva condizione desiderata, 4). Fare esperienti verso la condizione desiderata). L’adozione di queste azioni abitua a pensare e lavorare in modo scientifico, smascherando gli inganni della percezione cui la mente umana è soggetta. Successivamente  spiega, con ricchezza di particolari, i vari passi per praticare il Kata Coaching. Toyota Kata è un libro denso, pragmatico, pieno di tools, metodico, talvolta ridondante, ma di piacevole lettura, grazie anche alle immagini che accompagnano, passo passo, l’illustrazione di metodo che sembrerebbe quanto mai promettente.